Da cosa si parte per un’installazione digitale?
Da spazio, pubblico, obiettivo e contenuti. Solo dopo si definiscono hardware, interfaccia, formato e livello di interazione.
Serve hardware specifico?
Dipende dal progetto: monitor, touchwall, totem, schermi grandi, tablet o soluzioni già disponibili. L’hardware va scelto in base all’esperienza.
Si possono raccogliere contatti?
Sì, se previsto. Possiamo integrare form, QR, CTA o collegamenti CRM per trasformare l’interazione in lead o follow-up.
I contenuti devono essere nuovi?
Non sempre. Possiamo riusare immagini, video, 3D e testi esistenti se sono adatti, oppure capire cosa produrre per rendere l’esperienza più forte.
È utile anche dopo l’evento?
Sì. Contenuti e interfacce possono essere riadattati per sito, showroom, social, presentazioni o nuovi eventi.
Come si evita l’effetto “schermo acceso e basta”?
Con una regia chiara: messaggio, percorso, interazione, ritmo visuale, CTA e contenuti pensati per il contesto fisico.